3 commenti su “Linguaggio inclusivo in italiano: guida pratica per chi scrive per lavoro (e non)”

  1. Grazie molto completo e molto chiaro (il testo)
    Lo ripubblico domani citando la parte EMA sulla pagina #Amigay che parla di questioni sanitarie….
    Tuttavia nel mondo LGBTI questa è diventata ragione di lotte intestine tra persone LGBTI come sulle non meno complesse e ridondanti autodefinizioni.

    Può aiutarci a dare una lettura anche alla complessità delle autodefinizioni e delle necessità di classificazione ad esempio in medicina o in psicologia o in sociologia o negli atti burocratici?

    Grazie

    1. Ho letto l’articolo, grazie per il contributo! E che coincidenza l’uso della schwa. Trovo curioso che persone diverse siano arrivate alla stessa conclusione senza parlarsi. Chissà che pian piano non si affermi come alternativa al maschile e femminile.

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